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Papa Francesco sull’antisemitismo: la memoria aiuta contro l’indifferenza

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Holocaust-Mahnmal in Berlin
Denkmal für die ermordeten Juden Europas. Berlin, 28.12.2017 | Verwendung weltweit© dpa

Il 29 gennaio 2018, due giorni dopo il Giorno della memoria, Papa Francesco ha lanciato un appello in occasione di una conferenza internazionale dell’OSCE sull’antisemitismo affinché si porti avanti la lotta contro l’odio antisemitico.

L’indifferenza è motivo d’odio

Da un lato è necessario provare a capire i motivi della violenza e “rifiutarne le logiche perverse”, dall’altro è importante “essere pronti e attivi nel rispondervi”. Non si deve solo combattere l’odio, bensì anche l’indifferenza delle persone. Infatti è questa a impedire di adoperarsi a favore della giustizia. L’indifferenza è anche uno dei motivi principali dell’insorgenza dell’odio razziale.

Visita ad Auschwitz

In questo contesto il Papa ha menzionato la sua visita al campo di concentramento di Auschwitz nel 2016 ricordando come dominasse “un silenzio inquietante, che lascia spazio solo alle lacrime, alla preghiera e alla richiesta di perdono”. Ronald Lauder, Presidente del Congresso ebraico mondiale, ha definito la visita di Papa Francesco ad Auschwitz un “segnale forte contro l’odio” e il Papa come “un alleato strettissimo della comunità ebraica” nella lotta contro l’antisemitismo.

La memoria aiuta contro l’indifferenza

Francesco ha sottolineato la necessità di ricordare tutto e “non fare memoria soltanto di ciò che piace”, bensì “‘di tutto il cammino’”, ricordando quindi anche i momenti bui, incresciosi e disonorevoli al fine di sconfiggere l’indifferenza. La capacità di ricordare insieme è la chiave per il futuro e deve essere consegnata alle generazioni a venire perché, afferma il Papa, senza piani futuri improntati alla dignità non vi sarà alcun futuro di pace. Fondamentale per il Pontefice, oltre al ricordo, sono l’istruzione e l’educazione dei giovani al fine di portare avanti la lotta contro la discriminazione: infatti, sebbene oggi nel mondo le persone siano interconnesse, l’attenzione nei confronti del prossimo viene sempre meno.


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