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Concordati con la Germania e i Länder federali tedeschi

Articolo

Pur avendo un orientamento spirituale, la Chiesa Cattolica è una comunità di credenti che si colloca e agisce nel mondo. Dispone tuttavia di margini in cui può gestire le proprie questioni autonomamente e indipendentemente dello Stato. Questo risulta dalle garanzie sul diritto fondamentale alla libertà religiosa stabilito nell’articolo 4 comma 1 e 2 della Legge Fondamentale (libertà di religione) e dal diritto all’autodeterminazione delle comunità religiose ai sensi dell’articolo 140 della Legge Fondamentale unitamente all’articolo 137 comma 3 della Costituzione del Regno di Weimar. Tuttavia anche la Chiesa deve rispettare le leggi vigenti che circoscrivono il suo diritto all’autodeterminazione. Per ridurre al minimo e prevenire possibili tensioni tra l’ordinamento dello Stato e quello della Chiesa è opportuno e nell'interesse di entrambi che ci sia una concertazione. Questa concertazione si esprime per determinate materie in una regolamentazione contrattuale.

Gli accordi stipulati fra la Santa Sede e un partner statale vengono chiamati Concordati. I Concordati sono trattati di diritto internazionale che generano vincoli fra gli Stati e perseguono l’obiettivo di trovare un'equa compensazione fra gli interessi religiosi ed ecclesiastici da un canto e gli interessi statali dall’altro e di fissarli in un trattato, affinché sia garantita la piena reciprocità. Un Concordato genera sia diritto statale che diritto canonico particolare. In primo luogo il Concordato è vincolante solo per le due Parti contraenti. Solo dopo la conversione in diritto statale ovvero canonico, i contenuti acquisiscono carattere vincolante anche all’interno dello Stato e della Chiesa. In ambito statale l’attuazione avviene prevalentemente con l’adozione da parte del rispettivo legislatore di una legge dichiarante che le normative in questione sono parte integrante del diritto statale. Per l’ambito ecclesiastico è necessario una regolare promulgazione. La particolare importanza che il diritto canonico attribuisce agli accordi fra Chiesa e Stato è evidenziata dal c.3 Codex Iuris Canonici (CIC Codex Iuris Canonici).

I Concordati vengono stipulati come contratti permanenti, solo di rado contengono clausole di sospensione o risoluzione oppure offrono la possibilità di recessione. Essendo contratti permanenti di regola possono concludersi solo di comune accordo.

Inoltre, come stabilito all’articolo 30 della Legge Fondamentale, anche i Länder possono stipulare dei Concordati che, ai sensi dell’articolo 32 comma 3, non necessitano dell’assenso del Governo federale, tuttavia è necessario rispettare la ripartizione delle competenze a livello legislativo. In altre parole, i Länder possono concludere Concordati senza l’assenso del Bund solo negli ambiti di loro esclusiva competenza, ad esempio in ambito culturale e formativo, Viceversa è necessario il consenso dei Länder se il Bund intende stipulare un Concordato in ambiti legislativi di competenza dei Länder. Anche se un Land federale non è un soggetto di diritto internazionale, un Concordato fra la Santa Sede e un Land federale è considerato un trattato di diritto internazionale.

Concordati fra la Santa Sede e i Länder tedeschi:

  1. Concordato con la Baviera del 29 marzo 1924

  2. Concordato con la Prussia del 14 giugno 1929

  3. Concordato con il Baden del 12 ottobre 1932

Concordato fra la Santa Sede e il Reich Germanico (tuttora in vigore con la Repubblica Federale di Germania)

Concordato con il Reich del 20 luglio 1933

Il Concordato stipulato con il Reich germanico riconosceva i Concordati con la Baviera, la Prussia e il Baden e per queste regioni ampliava la sua validità anche alle materie non regolate dai Concordati succitati o integrava l’ordinamento precedente. Per i rimanenti Länder, il Concordato con il Reich stabiliva, all’articolo 2, la validità illimitata delle nuove disposizioni. In questo modo si venne a creare un ampio sistema concordatario che continuava a far valere i Concordati con i Länder quali accordi particolari mettendoli sotto la tutela del Regno Germanico.

Questa è la base su cui poggia attualmente in Germania il rapporto fra Stato e Chiesa. L’articolo 140 della Legge Fondamentale ha reso gli articoli 136, 137, 138, 139, 140 e 141 della Costituzione del Regno di Weimar, che disciplinavano il rapporto Stato-Chiesa, parte integrante della Legge Fondamentale. Nel 1957 la Corte Costituzionale Federale ha confermato la validità del Concordato con il Reich Germanico ai sensi dell’articolo 123 comma 2 della Legge Fondamentale. Continuando ad essere valido il Concordato stipulato con il Reich Germanico viene garantita anche l’efficacia dei Concordati conclusi con i Länder, poiché questi - tramite l’articolo 2 del Concordato stipulato con il Reich - sono confluiti in un sistema concordatario unico.

Il Concordato stipulato con il Reich Germanico è composto da tre parti:

  1. Il Concordato costituito da 34 articoli

  2. Un Protocollo finale contenente ulteriori specificazioni inerenti i 34 articoli (art. 3, 13, 14 comma 2, 17, 19 fr. 2, 20, 24, 26, 27 comma 19, 28, 29, 31 IV, 32).

  3. Un Annesso che - nell'eventualità che venga introdotto un servizio militare obbligatorio - disciplina l’esonero da questo servizio militare dei candidati al sacerdozio ovvero in caso di mobilitazione regola il richiamo nel servizio medico-sanitario di ecclesiastici, membri di ordini religiosi e candidati al sacerdozio.

I Concordati disciplinano pertanto i seguenti ambiti (elenco non esaustivo):

Libertà di fede, festività ecclesiastiche, insegnamento della religione, corsi di studi in teologia, scuole e università ecclesiastiche, istituzioni caritative e formative, diritti delle associazioni, assistenza spirituale negli istituti, copertura di cariche ecclesiastiche, legislazione in materia di proprietà ecclesiastica, legislazione in materia di matrimonio ecclesiastico, cimiteri ecclesiastici, legislazione in materia di imposte per la chiesa, trasferimenti da parte dello Stato, ordini e cooperative religiose.

Concordati nonché trattati integrativi ovvero modifiche degli accordi concordatari fra la Santa Sede e i singoli Länder federali.

  1. Bassa Sassonia*: Concordato con il Land delle Bassa Sassonia del 26 febbraio 1965 nonché quattro accordi di modifica del Concordato del 21 maggio 1973, dell’8 maggio 1989, del 29 ottobre 1993 e del 6 aprile 2010

  2. Renania Palatinato *: Trattati integrativi su singole questioni del 29 aprile 1969, del 15 maggio 1973 (questioni scolastiche nonché riguardanti l’aggiornamento e il perfezionamento del personale insegnante), del 18 settembre 1975 (questioni riguardanti lo status giuridico e l’amministrazione patrimoniale della Chiesa cattolica)

  3. Nordreno-Vestfalia*: Trattati integrativi su singole questioni del 19 dicembre 1956 e del 26 marzo 1984

  4. Saarland*: Trattati integrativi su singole questioni del 21 febbraio 1975 (scuole private gestite dalla Chiesa cattolica) e del 12 febbraio 1985 (Formazione del personale insegnante per la materia „religione cattolica“ e insegnamento della religione cattolica nelle scuole del Saarland)

  5. Sassonia*: Trattato fra la Santa Sede e lo Stato Libero di Sassonia del 2 luglio 1996

  6. Turingia*: Trattato fra la Santa Sede e lo Stato Libero di Turingia dell’11 giugno 1997

  7. Meclemburgo-Pomerania occidentale*: Trattato fra la Santa Sede e il Land Meclemburgo Pomerania occidentale del 15 settembre 1997

  8. Sassonia-Anhalt*: Trattato fra la Santa Sede e il Land Sassonia-Anhalt del 15 gennaio 1998

  9. Brandeburgo*: Trattato fra la Santa Sede e il Land Brandeburgo del 12 novembre 2003

  10. Brema*: Trattato fra la Santa Sede e la Libera Città Anseatica di Brema del 21 novembre 2003

  11. Amburgo*: Trattato fra la Santa Sede e la Città Libera e Anseatica di Amburgo del 30 novembre 2005

  12. Schleswig-Holstein*: Trattato fra la Santa Sede e il Land Schleswig-Holstein del 12 gennaio 2009.

* Basato sul Concordato stipulato con il Reich Germanico e sul Concordato stipulato con la Prussia.

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